Faq discariche Montichiari

16 domande frequenti e
16 risposte poco frequenti
sul superbo mondo delle discariche di Montichiari
Il nostro medioevo, il presente e il futuro degli altri
In questa accurata inchiesta di RAI 3 del 22 gennaio 2012, il nonno delle discariche d’Italia, Romania, Francia, Brasile e di quelle immense di Montichiari in provincia di Brescia per rifiuti tossici e nocivi (Pulimetal e Systema), spiega l’utilità di nuove discariche per poter “magnà e durmì” (sono sue parole), l’assessore del comune di SanFrancisco, California, USA, che ha la metà degli anni del nonno, invece spiega come nella sua città che ha 7 milioni di abitanti riciclano il’78% dei rifiuti, in previsione del 100%, a discariche zero tra 7 anni, inoltre descrive l’assurdità del bilancio energetico degli inceneritori che oltre a produrre ceneri altamente tossiche, per funzionare devono usare rifiuti che ricicliati farebbero guadagnare molta più energia, per quanto riguarda le discariche queste sono le sue parole: “Negli USA ci sono delle regole molto ferree per l’isolamento delle discariche, ma anche se tu le rispetti seguendo le leggi dell’agenzia nazionale dell’ambiente ci saranno comunque delle perdite, le discariche sono una bomba ad orologeria“. Il medioevo a confronto di un presente possibile
Cartolina dal Bar del tribunale
A Montichiari, dopo aver scaricato piu di 20 milioni di tonnellate di rifiuti (in continuo aumento esponenziale) metà tossici e nocivi provenienti da ovunque e dopo mesi di odori nauseanti, “secondo il presidente del Tar Giuseppe Petruzzelli, l’ASL avrebbe stabilito che dalla discarica si levano odori acri, tuttavia non nocivi per la salute” (Bresciaoggi 19 gennaio 2012), il responsabile dell’ASL Augusto Olivetti, conferma.
Ron Cobb – “Cos’è l’ecologia?”
Con queste parole illuminanti e sincere scritte più di 40 anni fa dal disegnatore statunitense Ron Cobb, sospendiamo l’aggiornamento del blog, grazie a tutti e un forte abbraccio ad ognuno di voi e di noi per cambiare in meglio il nostro futuro
“L’ecologia è realmente una percezione dinamica, una presa di coscienza di fronte ai problemi anteriori alla ragione. È una specie di ‘stato mentale’, un riconoscimento della interrelazione fra tutte le cose. Credo che questo ‘stato mentale’, questa sensibilità al collegamento reciproco di tutte le cose, collegate, arriverà ad insinuarsi a tutti i livelli del pensiero e dell’azione, nella politica, negli affari, nella medicina, nell’arte e nell’educazione. Avremo sempre più frequentemente a che fare con una nuova legge naturale che dovremo accettare: isolare un evento è impossibile. È assolutamente impossibile fare qualcosa che non produca un effetto da qualche altra parte e con conseguenze, spesso, sul mondo intero.”
“Considerando che la presa di possesso di questa Terra da parte dell’uomo è ora così totale, possiamo veramente dire di essere entrati in una nuova fase della storia. Le conseguenze dell’abuso da parte dell’uomo nei riguardi del proprio sistema di sostentamento, il pianeta Terra, vengono immediatamente sentite. E man mano che l’ambiente ne viene sempre più gravemente danneggiato, le conseguenze di un abuso reiterato diventano in pochissimo tempo sempre più visibili.
“L’ecologia, in una certa maniera sinistra e sfuggente, è, così come la conosciamo noi, contro il capitale e contro la civiltà. Non credo che siano in molti a rendersene conto. La gente si limita semplicemente a ripulire l’ambiente circostante perché questo è ovviamente sgradevole, se non addirittura venefico per alcuni. Ma il raggiungimento dello scopo scandisce la fine del concetto di produzione, cioè di quello che rappresenta tradizionalmente l’idea del progresso. Il progresso è sempre stato la misura del grado di distruzione da noi operato ai danni dell’ambiente; il progresso ha rappresentato il nostro predominio sulla natura.
“Ma noi siamo natura e la natura è nei nostri corpi. E, statene certi, mentre distruggiamo la natura, distruggiamo noi stessi. Se sovrapponessimo alla nostra società ed al nostro sistema economico un esempio di come la natura funzioni, di come gli organismi funzionino nella natura, credo che ci renderemmo conto che i concetti di profitto o di surplus economico sono estranei al funzionamento del pianeta, lo contraddicono. Perché questo vuol semplicemente dire che noi prendiamo dall’ambiente più di quanto siamo poi in grado di restituire. Dopo un po’, questo sistema sovraccarico si ingarbuglia da solo e l’ambiente impone, per continuare ad esistere, che una notevole porzione del materiale usato venga rimesso in circolazione. Sfortunatamente la maggior parte di quello che abbiamo portato via alla Terra non può essere restituito poiché eserciterebbe un’ulteriore azione venefica e bloccherebbe la capacità che ha il pianeta di tenerci in vita.
“Penso che si debba cominciare a prenderci la briga di creare cose che giovino all’ambiente anche dopo che sono state usate. Dobbiamo passare ad un sistema di materiali ciclici, far sì che l’uomo e la civiltà umana divengano parte di un complesso in cui questi materiali si muovono attraverso i diversi livelli di esistenza e, dopo essere stati impiegati, ritornano all’ambiente per poi formare altri materiali.
“È così che si ricaricano le forme di vita inferiori. Sono estremamente abili nel ricavare energia, enormi quantità di energia, dal pianeta Terra. Ma quello che restituiscono completa il ciclo e non compromette la capacità che hanno gli animali di procurarsi quantitativi di energia anche maggiori. Si può prevedere che la nostra tecnologia diventi tanto raffinata quanto ogni organismo vivente ed alla fine diventi anche ecologicamente accettabile per il nostro pianeta.
“E questo significherà che l’uomo è stato un successo. Che può vincere. Che può fare praticamente ciò che vuole. Ma questo divoramento progressivo della Terra come si trattasse d’un tuorlo d’uovo, sappiatelo, ha inevitabilmente dei limiti.”
Ron Cobb. Introduzione alla profetica raccolta di disegni “Cos’è l’ecologia?” Ed. Bompiani Editore 1971
Montichiari, Achtung! Banditen
Montichiari, una sorridente cittadina immersa nella brughiera, gestita da amministratori oculati che negli ultimi 25 anni hanno fatto ricavare ai cavatori e a tre merdaioli più di 4 miliardi di euro e hanno accettato in cambio per la comunità Monteclarense circa 40 milioni di euro, cioè finamai l’ 1% del ricavato.
I cavatori e i tre merdaioli filantropici hanno sostenuto generosamente politica e istituzioni, che hanno ricambiato con riconoscenza approvando quasi tutte le richieste di nuovi impianti e producendo leggi severissime su cave, discariche, controlli e garanzie che puniscono chi le trasgredisce con una multa di finamai alcuni centesimi di euro per ogni tonnellata o metro cubo abusivi, più, nei casi di provocato disastro ambientale, l’obbligo di portarsi a casa una cassettina di vino con rinforzino offerta dai contribuenti.
I cittadini di Montichiari e in particolare quelli della frazione di Vighizzolo che esiste da secoli si sono trovati in soli pochi anni, senza neanche ringraziare e applaudire, 12 milioni di metri cubi freschi di nuovi rifiuti provenienti da ovunque, metà tossici e nocivi più amianto e schifezze preziosissime di ogni genere, solo recentemente a causa del notevole cambiamento delle loro condizioni di vita sembrano essersi accorti degli effetti eccezionali dei rifiuti sulla salute di oggi e di domani.
Prima che i cittadini di Montichiari e dei comuni limitrofi si sveglino male, cavatori e merdaioli, sempre attenti e rispettosi per il prossimo degli altri, stanno facendo approvare una legge che includa nei capitolati lo smaltimento dei cittadini come rifiuti di inerti. Stringiamoci a coorte e preghiamo tutti insieme il “buon e da sempre interessato dio” che avvenga al più presto, svegliarsi nella merda può creare importanti effetti collaterali
Intercettazioni fantastiche sulle vite degli altri (che siamo noi)
Prima intercettazione – Montichiari chiama Milano
Montichiari – salve, la disturbo?
Milano – Mi dica
Montichiari – a Montichiari …sa… le discariche l’inceneritore i voli notturni… sempre più persone soprattutto giovani sempre poco allineati sono convinti che abbiamo esagerato … sarebbe meglio abbassare la tensione… non vorremmo che la situazione sfuggisse di mano… sa come per la TAV …in Piemonte sa…questi non sono mansueti e pascolabili come i loro genitori
(continua…)
Cave discariche inceneritori voli notturni e costituzione: Montichiari il paese di Macondo è qui.
In un paese di una Repubblica democratica già devastato da avi teleottusi e millenari spietati, basterebbero gli articoli 9, 31 e 32 della Costituzione, l’840 del Codice Civile e la responsabilità, la disciplina e l’onore dei funzionari pubblici (articoli 28 e 54 della Costituzione) per porre fine a cave discariche inceneritori termoutilizzatori di schifezze e voli notturni, in una Repubblica democratica, non a Macondo.
(continua…)
I voli notturni a Montichiari
Caro direttore, anche stanotte a Montichiari, come quasi tutte le notti, sveglia alle 24 e alle 1.30 per il rumore brutale dei voli postali notturni. Le chiedo se gentilmente qualcuno conosce il numero di telefono privato dei presidenti delle società Catullo e D’Annunzio, gradirei chiamarli quando mi sveglio per sentirmi meno solo, fare due parole in viva voce tra un boato e l’altro,
(continua…)



